Sono acqua salata
in un bicchiere troppo stretto
ogni battito schiuma che sale
sale
sale
e......

Sere Hood

Sere Hood

1 year ago

Sono acqua salata
in un bicchiere troppo stretto
ogni battito schiuma che sale
sale
sale
e fa male
fino al bordo
dove si incurva nel silenzio ipertrofico
in una lente di ombre non dette.

Ho imparato l’apnea
a trattenere il fiotto dentro il petto
perché se non contengo, esplodo nucleare
perché se tu non mi contieni, io non esisto
perché se apro la bocca
il mare esce tutto in una volta
un liquido di profondità abissale
che estrae l’acqua dai tessuti
annega la stanza
scardina le porte
inghiotte corpi ancora lontani.

Dentro me c’è una corrente entropica
che non chiede permesso.
È densa, oleosa
resina verde
che cola tra le vertebre
come il peso di una lingua
che non ha assaggiato.
È lì, tra le costole
un nodo quantistico
che chiede solo di essere accolto
mai frenato.

Io non cerco contenimento.
Cerco risonanza.
Una frequenza che non tema
la mia cinetica, il mio volume
le valvole vulnerabili, il sangue di cortisolo…
Una spiaggia di basalto
che si lasci erodere senza cedere…
Una goccia di mercurio
lungo il collo del tempo
come il piacere non catalizzato…
Una superficie di platino
che assorba l’onda senza spegnerla
e restituisca il colpo in eco caldo.

E quando verrà il momento
il vetro si romperà
e non sarà un disastro ma
reazione esoergonica!
Non tu che sai calmarmi
ma noi termodinamici fatti di
chimica, alchimia e ignoto
che non anneghiamo né implodiamo:
troviamo gradiente e respiro connesso.

#FreePalestine